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L’evoluzione
di cani e gatti è stata simile a quella dei predatori, perciò la loro anatomia
è strutturata per un’alimentazione sostanzialmente carnivora. Nonostante le
differenze esteriori di razza, cani e gatti discendono da propri antenati
primordiali, canidi e felidi, con i quali condividono il codice genetico.
Quindi, proprio come i loro progenitori, i nostri cani e gatti, sebbene abbiano
progressivamente adattato i loro digerenti alle prede di cui si nutrivano,
prediligono un’alimentazione carnivora, ecco perché dal punto di vista
anatomico sono dotati di:
·
denti affilati ed
appuntiti per dilaniare le carni;
·
un’articolazione
mascellare che consente un’ampia apertura boccale per l’ingestione di grossi
bocconi di carne;
· un apparato digerente
breve e di struttura semplice con un pH gastrico fortemente acido idoneo a
digerire e metabolizzare le proteine, quindi la carne.
Cani e gatti hanno invece grandi difficoltà nel
digerire cereali e carboidrati complessi, perché sono carenti di specifici
enzimi in grado di assimilare queste sostanze.